regali

evidentemente oggi tutti pensano sia festa. Buon non compleanno!

questa vecchietta con bastone incorporato però mi sta simpatica.

“signorina!  eh cosa mi fai di buono?”

sono una cuoca?

“eh…”

“eh cosa mi date di buono oggi? c’è qualcosa in regalo per me?”

“eh ecc..”

“no perchè io sono già con voi e mi trovo bene e mi an fatto l’offerta che m basta tutto ma, senta io tra un pò compio gli anni mi voglio regalare un cellulare con le foto. l’ultima volta pensavo di averlo preso buono e invece, 36 euro buttati nel cesso!”

e da qui parte il monologo, con tanto di dimostrazione pratica (ossia infilandosi le dita i bocca per farmi vederei suoi denti) di come quel suo dentista a cui spera venga la caghetta le ha fatto spendere un’esagerazione senza sistemarle la dentatura.

alla fine, soddisfatta, mi saluta e mi dice:

“allora mi raccomando, preparami qualcosa di buono per il mio compleanno!”

“signora, ma certo!!”

e va dal ragazzo dello stand di fronte (che è stranamente identico  a Merry del Signore degli anelli)  a rimproverarlo che il loro gestore non le ha ma fatto niente d buono. lui alza lo sguardo, incrocia il mio  e par dirmi “m non te la potevi tenere tu?”

festa in maschera

ore 9.20

quaranta minuti prima dell’apertura, e c’è ancora gente (clienti abituali) che non comprendono gli orari del centro commerciale.

esco per andare in bagno e vengo fermata d due persone, che alle 9.16 mentre stavo sgusciando sotto la serranda, si stavano infilando insieme a me.

“senti ma cos’è oggi, festa che non siete aperti?”

sì, è il carnevale di commessi: vi facciamo lo scherzone di farvi credere che apriremo, ci vestiamo e poi vi facciamo le pernacchie. che divertente vero?

il buongiorno si vede dal mattino?

sto alzando la serranda.

lo vedo da lontano che si sbraccia e urla: “posso?”

era qui davanti dalle 9.16. quando ho timbrato l’ingresso. io finisco la prassi d apertura, lui entra.

“senta scusi si può?”

“certo, sono le dieci!”

“eh, cos’è non ti piace sprecare fiato? lo vuoi tenere per quando sei vecchia? sei incazzata? perchè a me non mi pace mica parlar con la gente incazzata!!”

“…..”

 

la prossima volta ti risponderò così alle grida:

e come al solito,la convenienza è di casa

“quindi quanto pago il galaxy con questo abbonamento?”

“299 euro”

“amo, viè qui, in pratica con questo do 265 euro e ho il telefono.”

“no, 299”

“no hai detto 265”

“ehm, no però vabeh”

“e poi guarda amo, spendo uguale. io pago 8 euro e h 120 minuti, qui 23 e son 400. no è uguale. è uguale, spendo uguale 8 e 23.”

 

e questo quando alle elementari insegnavano a contare forse era a rincorrere farfalle.

stand

davanti al nostro negozio c’è uno stand della vodafone.

entra un cliente da me

“Senti ma quelli dello stand della vodafone le fanno le ricariche?”

“beh, non lo so, penso di no. sono stand promozionali”

“ma se non fanno le ricariche che ci stanno a  fare quelli lì lì?”

 

e tu che cazzo stai qui a discutere con me dello stand? ne vogliamo parlare?

depende

“io la settimana fa preso numero.”

“si”

“e ora voglio sapere offerta. contratto. abbonamento. offerta”

“ma in ricaricabile o abbonamento?”

“depende”

“ma a lei cosa serve”

“depende”

“no, non funziona così. di cosa ha bisogno: minuti, internet, messaggi? cosa le serve”

“depende da quanto costa”

“il prezzo dipende da quello che sceglie e da cosa ha bisogno perciò se non so di cosa ha bisogno qui c’è la lista delle offerte.”

“si ma depende.”