no aspetti!

“voglio due ricariche”

“da quanto?”

“tutte e due da 10, su due numeri diversi.”

“bene, allora da 10 euro…mi dice il primo numero?”

“no aspetti! è solo una da 10 su un numero da 10 e l’altra da 10 su un numero”

ma vaaaaaaa. io non capisco l’italiano.

“si. mi serve il primo numero infatti”

“ma poi arriva la ricarica o no?”

no, ti mando un piccione viaggiatore, ma in piazza san marco a venezia così non lo trovi e la tua ricarica non saprai mai dove andrà a finire.

 

oh telefonata

“ho perso la sim ma telefonata.”

“scusi?”

“telefonata.”

“…vuoi sapere le offerte che hai sulla tua scheda?”

“no voglio sapere perché telefonata se fa bip bip bip”

“………………………”

“se chiamo il mio numero fa bip bip bip?”

“non sono un veggente”

non mi legge la sim

“io metto la sim della chiavetta nel telefono ma non è vero che nei telefoni funzionano perché io la metto nel telefono e non legge”

“non legge cosa? non le legge la sim?”

“eh che magari devo configurare”

mi illumino d’immenso

“mi sta dicendo che non le legge la sim o che non le funziona internet sul cellulare signore?”

“no mi legge l’internet nel cellulare. eh, non legge la sim”

“si, sono due cose diverse. una si chiama configurazione internet e l’altra si dice sim guasta.”

e impara a esprimerti per dio.

fifty fifty

“mi servono il codice fiscale e il documento di identità”

“io c’ho il mio documento e il codice fiscale del mio amico va bene lo stesso?”

 

io ho la patente di gianni morandi e il codice fiscale di cicciolina, va bene lo stesso?

 

è aperta in generale?

il tono di voce della prima cliente della giornata era talmente alto che ho creduto mi sanguinassero le orecchie. urlava. la gente si girava in corridoio. e la sua perla è stata (ore 10.09):
“scusi è aperta?”
“….da 9 minuti, sì”
“no intendevo aperta in generale”

ah, quante risposte mi balenano per la testa